BASS BOAT - CONSIGLI PER L'ACQUISTO

Innanzi tutto possiamo cominciare a dividere le barche in due
categorie quelle da trasportare sul tetto della macchina e quelle da carrello.
La prima categoria non deve necessariamente passare i 60/65 kg di peso,visto
che altrimenti sarebbe impossibile issarla sull’auto e la stessa circolazione
diventerebbe pericolosa.
Solitamente la nostra ricerca va indirizzata verso barche in alluminio, tipo
il Canadian 3,70 o similari anche a fondo piatto (molto più difficili
da trovare usate), o come qualche più fortunato ha fatto verso la Coleman
3,50.


Esistono comunque diverse barche in vetroresina con lunghezza fino ai 3,5 metri
che possono rispondere a questa esigenza. L’importante per queste ultime
è che non si tratti di barche con doppiofondo, soprattutto se usate,diventano
dei veri e propri pesi massimi e quindi difficilmente trasportabili.
La dote fondamentale da ricercare in questo primo tipo di barca oltre alla leggerezza
è la stabilità, cosa di fondamentale importanza per poter pescare
in tranquillità (chiedete a David ) .
Ricordatevi sempre che quando siete alla ricerca di questo natante non state
cercando un siluro dei fiumi, importa poco andando a motore elettrico che la
barca sia veloce mentre la stabilità per potersi agevolmente muovere
al suo interno è veramente fondamentale.

Di solito questo tipo di scafo è abbastanza spazioso e con poche mirate
modifiche può diventare una invidiabile mini Bassboat .
Quando incominciate a montare seggiolini girevoli,frigobar, climatizzatore,
autoradio e ogni altro optionals che vi venga in mente, ricordatevi sempre due
regole fondamentali: la prima è quella di non appesantire troppo la barca,non
è piacevole accasciarsi al suolo dovendo poi telefonare a qualche amico
perché la schiena ha improvvisamente ceduto (soprattutto è doloroso,ve
lo assicuro).
La seconda regola fondamentale riguarda il posizionamento dei seggiolini girevoli,
all’aumentare dell’altezza, il baricentro di tutto il natante si
sposta verso l’alto con conseguente diminuzione drastica della stabilità,
quindi il trucco per barche non proprio stabilissime è, stare il più
possibile bassi.

Se le vostre finanze ve lo permettono, sarebbe importante rivestire il fondo
in moquette, questo non tanto per un fatto re estetico,secondo me del tutto
trascurabile a pesca, ma per evitare che ogni cosa sfuggitavi di mano sbatta,
facendo un rumore, amplificato nell’acqua, dallo scafo stesso (soprattutto
se in alluminio), con disastrose conseguenze sui pesci la moquette ha appunto
la funzione di attutire i colpi e i rumori della barca.
Per il resto su questo tipo di imbarcazione non c’è molto altro
da dire, io sconsiglio vivamente pianalature hi-tech che secondo me, non hanno
molto senso in queste misure riducendo invece come dicevo già prima la
stabilità, poi la barca è vostra e quindi ognuno è libero
di esprimere la propria creatività come crede.

Nei primi anni in cui andavo sporadicamente a vedere le pesature del C.I. in
Brian, si vedevano ogni sorta di astronavi ricavate dagli scafi più disparati
e, qualch’una faceva anche la sua bella figura quasi nessuno però
la metteva sul tetto della macchina.
Ricordate sempre: sull’auto qualsiasi cosa sporga anche solo di dieci
centimetri posteriormente deve avere la tabella per i carichi sporgenti, pena
fortissime sanzioni e adesso probabilmente anche qualche punto in meno sulla
patente, anteriormente non si può fare sporgere nulla.
Un’altra cosa che non tutti danno per scontato soprattutto se alla prima
esperienza di “armatore”, ci sono alcune dotazioni di bordo che
secondo me non vanno mai dimenticate neanche se si va in Brian.

Innanzi tutto uno spezzone di corda(la famosa cima) ,la regola direbbe trenta
metri, ma sia almeno lungo abbastanza da poterne lanciare un capo a qualch’uno
quando siamo in prossimità della riva. Altra cosa secondo me veramente
fondamentale sono i remi, e questo vale anche per le barche più grandi,
ricordatevi sempre che la fortuna è cieca ma, la sfiga ci vede benissimo
e, quindi non sareste neanche i primi a restare in panne con 2 motori (fuoribordo
se lo avete ed elettrico)
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contemporaneamente, 2 remi in barca vi permetteranno di raggiungere almeno la
riva, cosa fondamentale in caso di problemi. Per quanto riguarda salvagenti
personali, ciambelle, ecc. io ne consiglio la presenza a bordo anche se mi rendo
conto che spesso lo spazio ristretto ci impone di scegliere (o noi o loro),
se siete provetti nuotatori vedete voi, se non lo siete o comunque le temperature
non sono miti procuratevi almeno un giubbotto autogonfiabile.

Sergio